Chiedersi se i formaggi contengono glutine è lecito, soprattutto quando si tiene al proprio benessere. A volte, infatti, si dà per scontato che alcuni alimenti siano sicuri perché certe ricette, soprattutto quelle legate ai latticini, generalmente non prevedono l’impiego di farine.
Una leggerezza comune, che però spesso nasconde delle insidie. Alcuni formaggi rappresentano infatti un potenziale rischio in un’alimentazione gluten free. Ma non ti preoccupare: in questo articolo ti spieghiamo come capire se un formaggio è sicuro. Vediamolo insieme!
Ci sono formaggi che contengono glutine e altri no: ecco perché
In linea generale, il formaggio non contiene glutine perché prodotto con latte, sale, batteri buoni e caglio, ingredienti consentiti da chi ha un’intolleranza al glutine o celiachia.
Eppure alcune tipologie di formaggio sono lavorate con addensanti, amidi o con aggiunte di altri ingredienti che possono contenere glutine. Alcune ricette, per esempio, prevedono farciture a base di grano oppure l’impiego di farine come addensante, soprattutto nei mix grattugiati [1].
Presta attenzione anche alla contaminazione
Alcuni formaggi, come quelli erborinati, possono utilizzare colture su pane di segale per le muffe e contaminare la pasta molle del formaggio. Si tratta di un processo raro, ma è sempre meglio verificare gli ingredienti prima di mangiare il prodotto.
Il rischio di contaminazione, poi, può avvenire anche al bancone dei formaggi. Per esempio, si possono usare gli stessi utensili per tagliare un alimento con e senza glutine. Preferisci, quindi, le realtà con una postazione dedicata al taglio dei formaggi g-free, oppure chiedi l’impiego di strumenti puliti. In alternativa, privilegia le confezioni sigillate che riportano la dicitura “senza glutine”.
Intolleranza e allergia non sono la stessa cosa! Scopri di cosa si tratta nel nostro articolo:
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I formaggi gluten free che puoi portare in tavola in sicurezza

In un percorso alimentare senza glutine sono idonei al consumo i formaggi tradizionali. Si tratta di alimenti prodotti con gli ingredienti classici: latte, sale, caglio, fermenti. Sono tollerati gli eventuali additivi e coadiuvanti tecnologici per la conservazione, come l’acido citrico E330 nelle mozzarelle, come elencato nel Regolamento CE n.1333/2008 [2].
Sono privi di glutine i formaggi tradizionali:
- molli: come (ricotta), caprino, tomino, mozzarella, fiocchi di latte, feta
- semiduri: come fontina, caciocavallo, montasio
- duri: come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, emmental, provolone
- a crosta fiorita: come taleggio, brie, camembert
- erborinati: come gorgonzola, stilton (leggendo gli ingredienti per verificare l’origine delle muffe) [3].
L’ideale è sempre controllare le etichette prima del consumo. Come dicevamo, alcuni formaggi possono contenere glutine a causa di contaminazioni.
I formaggi che possono contenere glutine
Esistono alcuni formaggi considerati a rischio. Gli alimenti non sono sicuri per chi è intollerante al glutine o ha la celiachia, a meno che non riportino la dicitura “gluten free”.
Tra questi:
- formaggi vegetali
- formaggi fusi (a fette)
- grattugiati e mixati tra loro
- formaggini [4].
A questi si aggiungono anche i prodotti con l’aggiunta di ingredienti addensanti, amidi, aromi o altre sostanze che possono contenere glutine al loro interno. Presta attenzione ai formaggi:
- spalmabili
- delattosati
- light.
Non si tratta di alimenti da evitare, ma di cui controllare con attenzione le etichette prima di mangiarli.
Se i formaggi contengono glutine oppure no, te lo dice l’etichetta
Se ami i formaggi e vuoi aggiungerli alla dieta informati con il venditore al banco sulla provenienza e sugli ingredienti del prodotto, verificando eventuali contaminazioni. Inoltre, preferisci gli alimenti confezionati e leggi sempre le etichette di ogni prodotto. Se la confezione presenta il simbolo con la spiga barrata, oppure una delle diciture: “senza glutine” o “gluten free”, il cibo è sicuro. Un’accortezza in più per salvaguardare la tua salute e il benessere dell’organismo [5].
Etichette alimentari? Scopri come leggerle nel nostro articolo:
Come riconoscere i prodotti senza glutine? Guida all’etichettatura
Quante volte puoi mangiare i formaggi a settimana
Puoi inserire i formaggi nel tuo piano nutrizionale 2 o 3 volte a settimana. Si tratta di un consiglio generale utile se non hai intolleranze al latte o al lattosio o particolari indicazioni mediche (per esempio, per i valori alterati del colesterolo) che prevedono restrizioni.
Le porzioni in assenza di problematiche di salute sono:
- 100 -120 grammi: se freschi
- 50-60 grammi: se stagionati
Puoi aggiungere alla tua alimentazione quotidiana anche latte e yogurt (per un massimo di 2-3 porzioni ogni giorno), variando anche con alternative vegetali gluten free. Per esempio al posto del latte puoi valutare una bevanda alla mandorla, senza glutine e senza lattosio.
Come aggiungere i formaggi al tuo regime alimentare gluten free: i consigli di Céréal
A seconda delle necessità personali, puoi provare a inserire i formaggi così:
- colazione: una ciotolina con 3 cucchiai di ricotta, fragole e Happy Digest Biscotto ai Grani Antichi Céréal gluten free sbriciolati
- pranzo veloce: un panino senza glutine con provolone e insalata, oppure insalata con feta e Pan Campagnolo Integrale tostato
- cena: fiocchi di latte e verdure gratinate con pangrattato gluten free Céréal o piadina senza glutine con ricotta e verdure fresche
- snack/aperitivo: spicchi di Parmigiano Reggiano oppure Gallettine gusto Formaggio Céréal per uno snack leggero.
L’ideale è chiedere al medico le porzioni e le quantità di formaggio consentite a settimana.
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FONTI
[1] https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/formaggio-senza-glutine-gluten-free.html
[2] https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32008R1333
[3],[4] https://www.celiachia.it/faq/30-quali-sono-i-formaggi-idonei-ai-celiaci/







