Cos’è la celiachia, come si manifesta e come si cura sono domande comuni tra chi sta svolgendo degli esami per accertare la patologia e tra i familiari di una persona celiaca. Approfondiamo l’argomento con Céréal, storico marchio specializzato nella produzione e nella vendita di alimenti per celiaci e intolleranti al glutine.

Conoscere meglio questa condizione aiuta a comprenderne la gestione quotidiana e a seguire un’alimentazione adeguata, prevenendo eventuali carenze nutrizionali. Oggi, inoltre, le alternative senza glutine sono numerose, varie e gustose, tanto da non far rimpiangere i piatti tradizionali.

Cos’è la celiachia in breve

La celiachia è una malattia autoimmune provocata dall’ingestione di cibi che contengono il glutine [1]. Il glutine è un complesso proteico che si trova principalmente in 3 tipi di cereali: il grano, l’orzo e la segale. 

Ingerendo cibi che contengono il glutine, il sistema immunitario reagisce aggredendo le cellule sane nell’intestino. La risposta del corpo produce un’infiammazione cronica che danneggia i villi, delle piccole protuberanze presenti sulla mucosa intestinale che hanno il compito di assorbire i nutrienti.  

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, attualmente in Italia ci sono almeno 600.000 casi di celiachia, di cui più di 265.000 già diagnosticati [2].

Le origini della celiachia

La celiachia è nota fin dall’antichità: si fa riferimento alla patologia già nel 250 d.C. quando il medico greco Areteo di Cappadocia scriveva dei koiliakos, letteralmente “coloro che soffrono negli intestini”. Ma è nel 1945, con la carestia nei Paesi Bassi della Seconda Guerra Mondiale, che il pediatra Willem Karel Dicke identifica la farina come causa scatenante della celiachia. Vista la scarsità di prodotti con il grano, i bambini con celiachia trovavano sollievo quando non mangiavano prodotti che lo contenevano. 

Cos’è la celiachia

Come si manifesta la celiachia

Il corpo reagisce all’assunzione di cibi che contengono glutine così:

  • diarrea
  • gonfiore addominale
  • malassorbimento intestinale
  • dolore addominale 
  • perdita di peso [3]

Vuoi approfondire i sintomi della celiachia? Leggi l’articolo:
Celiachia: sintomi e l’importanza di una corretta alimentazione

La celiachia, però, può presentarsi in forme diverse e con manifestazioni molto variabili da persona a persona. In alcuni casi i sintomi sono evidenti e legati all’apparato gastrointestinale, mentre in altri possono essere lievi, atipici o quasi del tutto assenti.

Esistono, infatti, alcuni sintomi silenti, che non si manifestano in maniera evidente o che non vengono associati subito alla patologia. Ne sono un esempio: la stanchezza cronica, l’anemia, alcune dermatiti (come la dermatite erpetiforme), problematiche alle gengive (afte) e ai denti (fragilità e perdita dello smalto).

Dove si trova il glutine

Il glutine si trova in alcune tipologie di cereali, come: 

  • grano e derivati 
  • farro
  • segale
  • orzo 
  • malto 

I cereali vengono impiegati spesso come ingrediente di alimenti di uso comune, tra cui: 

  • pane e prodotti da forno
  • pasta
  • biscotti
  • panature
  • birra [4]

Inoltre, il glutine può essere aggiunto come additivo nei cibi per migliorarne la consistenza o legare meglio gli ingredienti. Ad esempio può essere presente in affettati, nelle salse, ecc. Prima di acquistare un prodotto è importante leggere le etichette per verificare che l’alimento non contenga il glutine.  

Qual è la cura per la celiachia

Non esiste attualmente una cura per le diverse forme di celiachia. L’unico trattamento efficace per chi è intollerante al glutine o celiaco è seguire un regime alimentare privo di glutine a vita [5]. 

Dopo la diagnosi, con esami del sangue ed eventuale biopsia intestinale in caso di atrofia dei villi, il medico dà indicazione di eliminare tutti gli alimenti con il glutine dalla propria alimentazione. Il trattamento riesce ad attenuare ed eliminare i sintomi della celiachia e ricostruire i tessuti intestinali danneggiati, già nei 6-18 mesi successivi l’inizio della dieta gluten-free, ovvero senza glutine. 

Cosa vuol dire seguire una dieta senza glutine?

Mangiare g-free, ovvero senza glutine, significa eliminare dal piano alimentare alimenti a base di farina di cereali che contengono glutine, come il grano, il farro, la segale e l’orzo. Il complesso proteico è molto comune in diversi cibi, anche già confezionati, come le fette biscottate, i biscotti, il pane, la pasta ossia in tutti quei prodotti derivati dal grano.

Seguire questa dieta a vita richiede attenzione anche oltre la scelta degli alimenti. È fondamentale prestare attenzione alle contaminazioni crociate, che possono avvenire, per esempio, esempio condividendo taglieri, tostapane o utensili da cucina con alimenti contenenti glutine. 

Inoltre, chi ha ricevuto una diagnosi di celiachia dovrebbe sottoporsi a controlli medici periodici per:

  • monitorare lo stato di salute intestinale
  • individuare eventuali carenze nutrizionali (come ferro, calcio o vitamine del gruppo B) legate al malassorbimento pregresso

È consigliabile affidarsi alla supervisione di un nutrizionista, soprattutto nei primi mesi dopo la diagnosi, per costruire un piano alimentare equilibrato e completo.   

Come si mangia senza glutine? Scopri un esempio settimanale:
Dieta senza glutine per stare in forma: esempio di menù settimanale

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Céréal, è un’azienda che vende una linea di prodotti specificamente pensata per chi è celiaco o intollerante al glutine. La gamma propone prodotti g-free che uniscono gusto, praticità e varietà, senza rinunciare al piacere di mangiare.

Puoi scegliere tra: 

Questa è solo una piccola selezione: puoi scoprire tutte le proposte Céréal navigando nella sezione dei prodotti senza glutine. 

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FONTI

[1],[3]https://www.issalute.it/index.php/saluteaz-saz/c/502-celiachia 

[2] https://www.epicentro.iss.it/celiachia/epidemiologia-italia 

[4]https://celiac.org/what-is-gluten/sources-of-gluten/ 

[5]https://www.epicentro.iss.it/celiachia/