Non c’è da meravigliarsi se i piccoli semi di lino hanno guadagnato lo status di superfood: sono ricchi di acidi grassi e forniscono una vasta gamma di benefici per la nostra salute.  Conosciuta già dagli antichi egizi e dai romani per le sue proprietà, questa pianta è adatta a tantissimi usi diversi: dall’alimentazione alla cosmesi, dalla medicina all’industria tessile. Il lino, infatti, è tra i prodotti vegetali più ricchi di storia: sembrava quasi dimenticato, ma da qualche anno il suo consumo è tornato a crescere grazie alle caratteristiche dei suoi semi.

Per il loro alto valore nutrizionale, i semi di lino sono consigliati come integratore nelle diete a base vegetale. Ma fanno bene a tutti: assumere regolarmente semi di lino nella nostra dieta significa apportare benessere al nostro organismo, nutrendolo, rinforzandolo e proteggendolo su più fronti. Ma per sfruttare al meglio questi vantaggi, c’è un modo giusto per consumarli: ecco tutto ciò che devi sapere su questo concentrato di benessere.

  1. Semi di lino: caratteristiche

Il lino (Linum usitatissimum) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Linaceae, diffusa in tutta la fascia mediterranea. Si tratta di una delle colture più antiche del mondo: già ai tempi degli antichi Egizi il lino veniva utilizzato per ricavare preziose fibre tessili.

La pianta del lino produce grandi fiori azzurri, mentre i suoi frutti sono capsule che contengono semi di piccole dimensioni, ovali e appiattiti, dal colore bruno scuro o dorato a seconda della varietà. Hanno poche calorie e sono naturalmente senza glutine.

 

Una delle caratteristiche fondamentali dei semi di lino, che li accomuna ai semi di chia, è la ricchezza di mucillagini, composti vegetali capaci di assorbire grandi quantità di liquidi.

Il loro contenuto di fibre solubili e insolubili li rende un fantastico alleato della salute del nostro intestino: le mucillagini dei semi di lino, infatti, hanno preziose proprietà emollienti e sono utili per ristabilire un adeguato transito intestinale, combattendo la stitichezza.

I semi di lino, infatti, durante il processo digestivo assorbono acqua e si gonfiano. In questo modo, stimolano la peristalsi intestinale rendendo le feci più morbide e facilitandone l’evacuazione. Inoltre, gli oli contenuti nei semi di lino hanno un effetto lassativo naturale, senza rischiare di irritare le pareti intestinali.

Per ottenerne questo tipo di benefici, devono essere utilizzati in modo corretto: i semi di lino, interi o macinati, devono riposare per tutta la notte in un bicchiere di acqua. Grazie al riposo, assorbono acqua e rilasciano un liquido gelatinoso, ricco appunto di mucillagini, che va bevuto preferibilmente al mattino. Ne è raccomandata una assunzione costante.

 

  1. Semi di lino: nutrienti e proprietà

I semi di lino sono noti per essere una eccellente fonte di omega-3 e omega -6, acidi grassi polinsaturi dalle proprietà antiossidanti, fondamentali per il benessere del nostro organismo. Questi preziosi nutrienti sono detti essenziali proprio perché devono essere assunti attraverso l’alimentazione, hanno proprietà antiossidanti e sono utili per prevenire patologie cardiovascolari.

In particolare, i semi di lino contengono un tipo di acido grasso omega-3 di origine vegetale chiamato acido alfa-linolenico o ALA, utile per prevenire e trattare le problematiche cardiovascolari, in particolare infarti, pressione alta, colesterolo alto e aterosclerosi. Gli acidi grassi polinsaturi hanno funzione di regolarizzazione del battito cardiaco e tengono a bada il colesterolo LDL, quello cattivo, contribuendo a smaltire i trigliceridi.  Alcune ricerche mostrano che questi acidi grassi possono anche aiutare a combattere l’osteoporosi, riducendo il rischio di fratture ossee, e offrono una modesta protezione contro il diabete di tipo 2.

Una porzione di 30 g di semi di lino soddisfa quasi il 60% del fabbisogno quotidiano di acidi grassi polinsaturi di un adulto medio, e contiene anche altri importanti nutrienti. I semi di lino, infatti, sono una preziosa fonte di vitamina E e sali minerali quali calcio, potassio, magnesio, fosforo e ferro, ma anche rame, manganese, zinco e tiamina. A cosa servono questi micronutrienti? Il magnesio aiuta a migliorare l’umore e il sonno. La manganese il fosforo favoriscono la salute della pelle e delle ossa e aiutano a formare le strutture cellulari. Il rame è coinvolto nella produzione di energia e collagene, ed è necessario per produrre globuli rossi, che trasportano ossigeno in tutto il corpo. La tiamina svolge un ruolo nella produzione di energia, e aiuta a sostenere il sistema nervoso.

Ma le proprietà di questi incredibili semi non si esauriscono qui. Contengono infatti una buona quantità di lignani, fitoestrogeni con funzione antiossidante associati a diversi effetti positivi sulla salute, in particolare per proteggere il nostro organismo da alcuni tipi di cancro. Recenti ricerche evidenziano infatti come questi composti vegetali abbiano proprietà antiangiogeniche, cioè possono impedire ai tumori di formare nuovi vasi sanguigni e crescere. Uno studio che ha coinvolto più di 6.000 donne ha scoperto che coloro che consumavano regolarmente semi di lino avevano il 18% in meno di probabilità di sviluppare il cancro al seno.

Quindi, i semi di lino:

  • sono antinfiammatori e antiossidanti
  • proteggono il cuore e l’apparato cardiocircolatorio
  • mantengono in salute il sistema nervoso, e aiutano a migliorare memoria e concentrazione
  • migliorano i livelli di zucchero e grassi nel sangue, grazie alla presenza di fibre
  • riducono il senso di appetito e quindi sono utili in caso di sovrappeso
  • hanno azione lenitiva sull’apparato gastrointestinale.

Insomma, i semi di lino sono un alimento eccellente per tutti. E non solo, perché questi preziosi semi sono utili anche in ambito cosmetico: dagli impacchi per capelli da applicare prima dello shampoo, fino a gel emollienti per la pelle, i semi di lino sono formidabili alleati della nostra bellezza.

 

  1. Semi di lino: come usarli in cucina

Ora che hai scoperto tutte le proprietà dei semi di lino, ecco alcuni consigli per inserirli facilmente nella tua dieta. Possono arricchire tantissime ricette, e sono un ottimo ingrediente da aggiungere al pane fatto in casa e altri impasti salati, come focacce e pizze, ma anche in prodotti da forno come torte salate, muffin, biscotti e crackers.

Se vuoi aumentare l’apporto di omega-3, è preferibile assumere i semi di lino macinati. Si possono pestare in un mortaio oppure macinare grossolanamente con un macinacaffè, ma per evitare che possano irrancidire è meglio acquistarli interi e macinare una piccola quantità alla volta, da consumare entro pochi giorni.

I semi di lino macinati si possono gustare facilmente a colazione: basta aggiungerne un cucchiaino a yogurt, cereali e muesli, barrette energetiche, macedonie e frullati.

Tieni sempre in tavola una porzione di semi di lino, insieme a semi di sesamo, semi di girasole e semi di zucca, per arricchire i tuoi piatti: puoi aggiungerli a vellutate e minestre oppure a un’insalata mista, o di riso, pasta e altri cereali.

Macinati in farina, i semi di lino sono molto utilizzati nella cucina vegetale, non solo per le virtù nutrizionali ma anche per le loro proprietà emulsionanti che li rendono un fantastico sostituto delle uova.

 

  1. Olio di semi di lino: che cos’è?

Dalla spremitura a freddo dei semi di lino si ricava l’omonimo olio, anch’esso ricco di acidi grassi polinsaturi, vitamina E e lecitina, e per questi valori nutrizionali è considerato un potente antiossidante. Un cucchiaino di olio di semi di lino al giorno è in grado di soddisfare il fabbisogno quotidiano di acido alfa-linolenico: ecco perché è particolarmente indicato nella dieta vegetariana e vegana.

Questo olio è molto sensibile al calore e a temperature troppo elevate si deteriora, perdendo la sua efficacia: per questo motivo è preferibile consumare l’olio di semi di lino a crudo. È perfetto come condimento di insalate e verdure lessate e grigliate, ma anche aggiunto allo yogurt o al muesli della colazione (è uno degli ingredienti della crema Budwig).

È caratterizzato da un sapore tostato, leggermente amarognolo: quando assume un aroma e un odore sgradevole significa che è irrancidito, e non si può più consumare. Ecco perché è meglio acquistare confezioni più piccole, in bottiglia di vetro scuro, e conservarlo in frigorifero dopo l’apertura.

L’olio di semi di lino è largamente impiegato anche nella cosmesi, per migliorare la pelle e i capelli. È ottimo per nutrire i capelli spenti, sfibrati e danneggiati con impacchi prima del lavaggio oppure come lucidante post asciugatura per eliminare l’effetto crespo.